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Sprechi Alimentari, In Francia La Doggy Bag Arriva Nei Ristoranti

Sprechi alimentari, in Francia la doggy bag arriva nei ristoranti

Da quest’anno, in Francia è consigliato ai ristoranti di offrire alla clientela la doggy bag (“la sportina degli avanzi”) per portare a casa il cibo rimasto nel piatto. Non è un obbligo imposto al ristoratore ma un “consiglio”. La raccomandazione giunge dall’Unione delle professioni e delle industrie per l’ospitalità. Obiettivo: contribuire a ridurre gli sprechi alimentari.

Avenue media – che con le sue riviste Pasta&Pastai e Professional Pasta offre visibilità alle filiere italiane del grano e della pasta e alle eccellenze agroalimentari – plaude all’iniziativa dei nostri cugini d’Oltralpe.

L’introduzione della doggy bag riguarda solo le grandi realtà: locali che servono almeno 180 pasti al giorno.

doggy-bag

 

La doggy bag è molto diffusa nei Paesi anglosassoni. In Italia, secondo Coldiretti, è una pratica che un italiano su cinque (20%) dichiara di aver fatto qualche volta. Un’indagine Coldiretti/Ixé evidenzia però che il 25% degli italiani ritiene che chiedere la doggy bag sia da maleducati, da poveracci e volgare, oppure si vergogna a richiederla. Il 12% la chiederebbe raramente, il 15% non saprebbe che farsene mentre – sottolinea Coldiretti – il 28% dei clienti non lascia avanzi quando va a mangiare fuori.

Per invogliare i cittadini d’Oltralpe alle buone abitudini, la Francia ha ribattezzato la doggy bag “gourmet bag” e aggiunto il messaggio:

«Il cibo era così buono che ho deciso di portarlo a casa!».
Una scelta che dona alla doggy bag un’immagine positiva e toglierebbe ai francesi il timore di passare come tirchi quando la chiedono.

 

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