| 03 novembre 2006
Italmopa interviene a difesa dei mugnai
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La preoccupante evoluzione
del mercato del frumento tenero
verificatasi nel corso delle prime due settimane di settembre,
ha indotto Italmopa a chiedere
alla Commissione delle Comunità europee, l’urgente
adozione di misure per garantire
il corretto approvvigionamento
dell’Industria molitoria.
Gli incrementi delle quotazioni
della materia prima verificatisi
sia in Italia (dove il prezzo di
mercato del frumento panificabile
comune si è ormai collocato
su livelli non inferiori al
160% del prezzo di riferimento |
comunitario), sia negli altri Paesi
aderenti all’Ue, sono, secondo
Italmopa, solo parzialmente
riconducibili alla riduzione del
raccolto comunitario e mondiale
di frumento tenero ed ai problemi
qualitativi riscontrati in
alcuni Paesi produttori dell’Unione
europea.
I fenomeni speculativi di retenzione
della materia prima da
parte dei detentori del prodotto
costituiscono un elemento determinante
nelle attuali difficoltà
riscontrate dall’Industria di
trasformazione nell’assicurare
il proprio approvvigionamento
e contribuiscono ad un forte incremento
delle quotazioni della
stessa materia prima che non
potrà che ripercuotersi negativamente
sui consumi.
Italmopa ha chiesto alla Commissione
Ce di valutare con
estrema urgenza tutte le misure
necessarie all’incremento attuale
e futuro della fluidità del
mercato nazionale e comunitario
del frumento tenero quali:
- la vendita sul mercato interno comunitario degli attuali stocks detenuti dagli Organismi
di intervento di alcuni Paesi comunitari;
- la modifica delle caratteristiche
minime di accettabilità
del frumento tenero da parte
degli Organismi di intervento,
strumento questo in grado di
incentivare la produzione di
una materia prima di qualità;
- la parziale modifica del regime
delle importazioni di frumento
tenero da Paesi terzi attualmente
soggette all’applicazione
di un sistema di contingenti
tariffari.
Italmopa condivide le preoccupazioni
del GAM circa le intenzioni
espresse dalla commissione
Ce di autorizzare giuridicamente
la vendita a prezzi
agevolati dei cereali detenuti
dagli Organismi di intervento
ove destinati alla produzione
di biofuel.
Italmopa ritiene che
tale misura sia in grado di determinare
nuovi squilibri sui
mercati.
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