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Comunità Europea

Eco di Bruxelles


Legge Comunitaria 2000: come adempiere agli obblighi derivanti
dall'appartenenza dell'Italia alla CE

Sul Supplemento Ordinario n. 14/L della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 16 del 20 gennaio scorso è stata pubblicata la Legge 29 dicembre 2000, n. 422, recante le disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità Europee, la cosiddetta Legge Comunitaria 2000. Tale legge trova la sua origine nella legge 9 marzo 1989, n. 86 - altrimenti conosciuta come legge "La Pergola" - emanata al fine di demandare al Parlamento, con cadenza annuale, l'approvazione di uno strumento normativo con la quale fissare modalità e criteri di attuazione di una serie di direttive comunitarie da recepire nell'ordinamento interno italiano.
Nella Legge Comunitaria 2000 l'attuazione è prevista sia mediante delega al Governo, in base alle disposizioni generali di cui al Capo I, relativamente alle direttive incluse nei tre allegati alla legge, sia in adempimento ai criteri specifici di delega legislativa, riportati nel Capo II della medesima.
Evidenziamo qui quelle norme che, nell'ambito dei due Capi, rivestono maggior interesse:

Capo I - Disposizioni generali sui procedimenti per l'adempimento degli obblighi comunitari.
Le modalità previste per l'adempimento degli obblighi comunitari sono le seguenti:

  1. Delega al Governo, in base alla quale, entro il termine di un anno dall'entrata in vigore della stessa legge, per dare attuazione alle direttive riportate negli Allegati A e B, dovranno esere adottati decreti legislativi informati ai principi e criteri direttivi generali esplicitati nell'articolo 2. Nella lista delle direttive da recepire figurano, tra le altre, la 98/24, sulla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici, la 1999/29/CE relativa alle sostanze ed ai prodotti indesiderabili nell'alimentazione degli animali e la 1999/45/CE concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri relative alla classificazione, all'imballaggio ed all'etichettatura dei preparati pericolosi.
  2. Via regolamentare, in base alla quale lo stesso Governo è autorizzato a dare attuazione, con uno o più regolamenti, alle direttive comprese nell'elenco riportato nell'allegato C, tra le quali si ricorda la 1999/41/CE, che modifica la 89/398 relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti i prodotti alimentari destinati ad un'alimentazione particolare.

Capo II - Disposizioni particolari in adempimento, criteri specifici di delega legislativa.
Gli articoli che figurano in questo capo prevedono innanzitutto i criteri di delega per modificare alcune normative vigenti al fine di dare attuazione a direttive comunitarie (è il caso, ad esempio, dell'articolo 10 concernente il recepimento della direttiva 1999/29/CE in materia di sostanze e prodotti indesiderabili nell'alimentazione degli animali). In secondo luogo nel medesimo capo si riscontrano norme che vanno a modificare direttamente disposizioni contenute in legislazioni quali quella in tema di sicurezza ed igiene sul lavoro (D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626 e successive modificazioni) e quella sul patto di non concorrenza nel contratto di agenzia (articolo 1751 bis del Codice Civile).


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