Torna indietro


Fatti e Notizie

Novità sull'igiene dei prodotti alimentari: nasce l'Autorità Europea per gli alimenti

La Commissione Europea ha adottato la proposta di regolamento che stabilisce i principi generali ed i requisiti della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità Europea per gli alimenti e fissa le procedure relative alla sicurezza alimentare.
Il Regolamento è suddiviso in cinque Capi: nel Capo 1 "Campo di applicazione e definizioni" sono da segnalare alcune definizioni, ed in particolare quella di "Prodotto alimentare", fino ad ora assente nella legislazione europea, che però presenta il grave limite di definire l'alimento in via "negativa" cioè di indicare che cosa non sia alimento.
Nuove sono anche le definizioni di "Impresa alimentare" che comprende i soggetti, pubblici o privati, che svolgono la loro attività non a scopo di lucro ed in qualsiasi fase, dalla produzione alla distribuzione, e quella di "tutte le fasi dalla produzione alla distribuzione" per le quali si intendono le fasi a partire dalla produzione primaria fino alla vendita o alla erogazione al consumatore finale.
Nel Capo 2, intitolato "Legislazione alimentare generale", si specifica che il Regolamento deve essere applicato a tutte le fasi della produzione, compresa quella primaria agricola, e della distribuzione, fino alla vendita od erogazione al consumatore finale, nel rispetto dell'impostazione "dalla fattoria alla tavola" espressa nel Libro Bianco. Nello stesso Capo viene anche normata la libertà di movimento delle merci prodotte nel rispetto del Regolamento ed in questo ambito rimane ancora non ben determinato il principio di precauzione, sebbene venga imposta la proporzionalità delle misure adottate.
Anche la definizione di rintracciabilità, pur estendendo il concetto dalla produzione primaria al consumatore finale, non precisa che la responsabilità di ciascun operatore è limitata al proprio segmento. Per quanto riguarda gli alimenti importati nella Comunità, l'articolo 16, sempre del Capo 2, si limita a stabilire che questi alimenti devono rispondere ai requisiti previsti dalla Comunità stessa in assenza di disposizioni più articolate, in particolare in materia di responsabilità.
Il Capo 3 istituisce la nuova "Autorità europea per gli alimenti" che ha come compiti la valutazione del rischio, il sistema di allarme rapido e l'informazione del cittadino e che opera secondo criteri di indipendenza, trasparenza e riservatezza.
Il Consiglio d'Amministrazione dell'Autorità è costituito da 16 Consiglieri provenienti dal Parlamento Europeo, dal Consiglio e dalla Commissione Europea; la Commissione nomina anche i rappresentanti dei consumatori e delle imprese e propone il Direttore Esecutivo che sarà poi nominato dal Consiglio d'Amministrazione. Altri organi dell'Autorità sono il Foro Consultivo, composto da rappresentanti degli Enti che svolgono negli Stati membri ruoli equivalenti a quello dell'Autorità Europea, ed il Comitato scientifico e i gruppi di Esperti scientifici.
Il Capo 4 "Sistema di allarme rapido, gestione delle crisi e situazioni di emergenza" pone in capo all'Autorità il sistema di allerta rapido e le dà potestà di adottare le misure urgenti necessarie.
Il Capo 5 "Procedura del comitato e procedura di mediazione" dispone che la Commissione è assistita da un Comitato per la sicurezza alimentare composto da rappresentanti degli Stati membri e fissa le modalità da seguire in caso di controversie tra gli Stati.

Negli Stati Uniti novità per soia e mais

Negli USA sono aumentate le coltivazioni geneticamente modificate, soprattutto per quanto riguarda il cotone e la soia. Si tratta di un dato certificato nel Rapporto annuale del National Center for Food and Agricoltural Policy. In particolare, le coltivazioni di soia sono passate dal 47% del 1999 al 54% del 2000. Si è verificata la tendenza opposta, invece, per le coltivazioni di mais, calate dal 26% del '99 al 19% dello scorso anno. Tale flessione viene attribuita fondamentalmente al fatto che nelle ultime stagioni si sono registrati in Nord America livelli molto bassi di diffusione della piralide (il parassita bersaglio delle varietà geneticamente modificate) e, quindi, di conseguenza è diminuita la necessità di ricorrere a piante rese più resistenti dalla modificazione genetica.

Come conoscere e prevenire gli agenti infestanti nella filiera cerealicola

L'Associazione Granaria di Milano ospita mercoledì 28 marzo un seminario di aggiornamento su "Le tecniche di conservazione e di controllo degli agenti infestanti (insetti, acari, cimici) e dei contaminanti (metalli pesanti e residui di fitofarmaci) nella filiera dei cereali", organizzato da Assincer e dall'Assessorato Agricoltura della Regione Lombardia, con l'Università di Milano (Prof. Süss), l'Università Cattolica del S. Cuore di Piacenza (Prof. Molinari), la Barilla, Granmilano (Le Tre Marie e Panem), il Centro Assistenza e Consulenza, il Consorzio Agrario Provinciale di Ravenna e la SIS.
Il seminario ha l'obiettivo di realizzare un aggiornamento tecnico a coloro che operano nel settore cerealicolo con riferimento alle fasi di stoccaggio, conservazione, trasformazione (farina, semola, pasta, pane e prodotti dolciari), commercializzazione e immissione al consumo.
Vengono descritti i principali infestanti dei cereali descrivendone la biologia, i danni e i risvolti igienico sanitari sui prodotti destinati all'alimentazione. Partendo dai depositi di stoccaggio, sino all'industria di prima trasformazione. Sono esaminate anche le contaminazioni chimiche, rappresentate dai residui di prodotti fitosanitari impiegati durante la coltivazione, lo stoccaggio e la trasformazione dei cereali. Descrivendone la tossicologia e la provenienza, saranno illustrati i campionamenti e le analisi svolte dall'Università Cattolica del S. Cuore di Piacenza, con interessanti statistiche e proiezioni. Anche i metalli pesanti (soprattutto piombo e cadmio) vengono analizzati e ne viene valutata la provenienza, residualità e tossicologia per l'uomo. Informazioni:
Tel. 051 6330948.

Agli italiani piace il "biologico" ma non lo conoscono

Gli italiani sono sempre più interessati ai prodotti biologici, anche se dichiarano di conoscerli poco. È quanto emerge da un sondaggio condotto dall'Ismea tra i responsabili della Grande Distribuzione. Il 67% degli intervistati ritiene, infatti, che i consumatori siano poco informati sull'argomento, mentre solo il 2% del campione giudica nel complesso adeguato il grado di conoscenza del consumatore. (da "Agrisole")

Da "Pack-Mat" tante idee per l'imballaggio

La prima fiera italiana degli imballaggi "Pack-Mat" si è svolta a Bologna dal 15 al 17 febbraio scorso, su organizzazione di Ipack-Ima.
Il settore degli imballaggi, oggi in continua crescita, raggiunge in Italia un fatturato di oltre 30 mila miliardi e coinvolge quasi tutti gli ambiti della nostra vita quotidiana.
Prodotti, materiali e soluzioni per l'imballaggio hanno coinvolto oltre 200 espositori e migliaia di visitatori. La fiera, attesa dagli operatori del settore, ha presentato tutte le nuove proposte e soluzioni nel campo del packaging: dalle confezioni dei prodotti alimentari alle tecnologie per imballare ed imbustare ogni tipo di prodotto, da quelli di uso comune ai semilavorati per la grande industria.
Rivolti ai tecnici del settore si sono svolti anche numerosi incontri professionali con protagonisti di alto livello sui temi più attuali quali produzione di imballaggi, design, logistica e soluzioni per i grandi utilizzatori, gestione ambientale, smaltimento e riciclaggio.


Torna indietro