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Una figura che si occupa di qualità e sviluppo commerciale

Nasce il Manager del frumento duro


di Marina Carcea - Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, Roma

A new kind of manager for quality in the durum wheat production chain


A Foggia prenderà il via un corso dedicato a chi dovrà essere in grado di analizzare e gestire al meglio tutte le problematiche della filiera del frumento duro fino alla commercializzazione della granella.

Nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “Ricerca Scientifica, Sviluppo Tecnologico, Alta Formazione 2000/2006” per le regioni dell’Obiettivo 1 (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna), il MIUR ha ammesso al finanziamento un progetto dal titolo “Manager della qualità e dello sviluppo commerciale del frumento duro” presentato dall’INRAN in collaborazione con l’ISC, l’INIPA e l’AGER.
Scopo del progetto è quello di sviluppare un percorso formativo che porterà alla creazione di una nuova figura professionale di tipo tecnico-gestionale che sarà in grado di analizzare e gestire al meglio tutte le problematiche della filiera del frumento duro fino alla commercializzazione della granella. Il concetto da cui scaturisce l’idea progettuale è che solo chi conosce a fondo le caratteristiche qualitative del prodotto che sta commercializzando può essere in grado di valorizzarlo adeguatamente e nasce come naturale prosecuzione di un progetto, attuato nel periodo 1999-2001 nell’ambito del Programma Operativo Multiregionale 1994-1999, dal titolo “Miglioramento della qualità nella filiera del frumento duro con sistemi qualità certificabili elaborati in un’ottica di customer satisfaction”. Per una relazione su questo progetto vedere anche l’articolo comparso sul numero 2/2002 di Molini d’Italia.
Il progetto qualità del frumento duro ha permesso di mettere in evidenza 2 ordini di problemi che affliggono i centri di stoccaggio relativi a carenze strutturali e tecnologiche e carenze organizzative ed ha fatto emergere una forte richiesta di formazione per rendere possibile l’adeguamento organizzativo dei centri di stoccaggio alle necessità dei trasformatori. Il progetto proposto intende incidere proprio su questo ultimo punto attraverso una intensa attività di formazione degli operatori dei centri di stoccaggio che consenta di migliorare e diffondere il know-how tecnico necessario a favorire una gestione aziendale orientata al marketing ed alla qualità, secondo logiche rigorose di filiera.
In particolare la formazione sarà rivolta a tutte quelle figure che attualmente svolgono un ruolo tecnico e/o commerciale all’interno delle strutture di stoccaggio (agrotecnici, tecnici dello stoccaggio, funzionari commerciali, etc.). Il nuovo tecnico, una volta formato, dovrebbe avere il compito di trasferire parte del know-how acquisito all’interno della struttura in cui opera cercando di coinvolgere tutti i dipendenti dell’impianto di conservazione e favorire, pertanto, la gestione aziendale secondo i criteri innovativi della filiera integrata.
La nuova figura professionale che si vuole creare, definita come “Manager della qualità e dello sviluppo commerciale del frumento duro” dovrà essere in grado di analizzare e gestire al meglio tutte le problematiche della filiera del frumento duro fino alla commercializzazione della granella, lavorando in stretto rapporto con la base agricola per quanto riguarda la scelta delle varietà e le tecniche agricole da utilizzare, gestendo adeguatamente tutte le problematiche che riguardano lo stoccaggio differenziato ed utilizzando i criteri più idonei per la conservazione della granella. Inoltre accanto a competenze più prettamente tecniche, il nuovo manager svilupperà competenze adeguate per acquisire ed interpretare le informazioni espresse dai mercati e per essere in grado di soddisfare le esigenze operative della struttura di appartenenza con la conoscenza dei principali strumenti gestionali e finanziari, anche con riferimento alle agevolazioni disponibili per l’acquisto di attrezzature e per l’ammodernamento delle strutture. La riqualificazione dei tecnici all’interno dei centri di stoccaggio permetterà a queste strutture, tra l’altro, di commercializzare frumento duro con caratteristiche di salubrità più marcate per il minor numero di trattamenti subiti dalla coltura in campo e dalla granella nel sito di stoccaggio, grazie ad una maggiore sensibilità sulle tematiche ambientali che gli allievi avranno sviluppato durante il corso ed alla conoscenza delle opzioni operative attualmente disponibili per la difesa della coltura e la conservazione della granella.
In particolare il know-how acquisito permetterà al nuovo manager di avere competenze su:
- i principali parametri merceologici e chimici della granella che influenzano le caratteristiche reologiche della semola e conseguentemente la qualità della pasta;
- i grandi bacini produttivi di frumento duro del resto del mondo e le caratteristiche qualitative del grano prodotto in ciascuno di essi;
- le fonti da cui raccogliere informazioni in relazione all’andamento complessivo delle produzioni di frumento duro;
- le tecniche di conservazione della granella;
- le principali caratteristiche del sistema impresa, le tecniche di analisi dei mercati e il monitoraggio dei potenziali clienti e delle loro esigenze;
- le tecniche di pricing, il controllo di gestione, come addivenire alla determinazione del costo globale del prodotto ed individuare il punto di pareggio di una iniziativa.
La figura professionale che si intende formare dovrà avere un perfetto controllo di tutte le fasi lavorative che avvengono all’interno e all’esterno del centro di stoccaggio. In particolare all’interno dell’azienda dovrà sovrintendere alle seguenti attività:
- definizione, all’inizio di ogni annata agraria delle classi qualitative che si dovranno realizzare in base alle informazioni disponibili (produzioni in Italia e all’estero,richieste dei molini e pastifici);
- verifica delle caratteristiche merceologiche, qualitative ed igienico sanitarie della granella in entrata al centro di stoccaggio utilizzando le metodologie e le conoscenze scaturite dal corso;
- organizzazione del centro di stoccaggio in modo da consentire lo stoccaggio differenziato della granella in base a classi qualitative predefinite;
- verifica delle condizioni igienico sanitarie del centro di stoccaggio e dell’adeguatezza delle strutture ai criteri innovativi con cui la struttura di stoccaggio dovrà operare;
- salvaguardia delle caratteristiche della granella stoccata attraverso l’utilizzazione dei più adeguati processi di conservazione;
- adeguata valorizzazione del prodotto disponibile;
- aggiornamento scientifico del personale presente in azienda anche attraverso il contatto con Istituti di ricerca per introdurre innovazioni;
- aggiornamento costante sugli aspetti legislativi, sull’andamento dei mercati e sulle possibilità di diversificazione d’uso del prodotto;
- affiancamento della direzione aziendale per implementare un controllo di gestione accurato.
All’esterno del centro di stoccaggio il neo manager dovrà interagire con gli imprenditori agricoli nell’attività di scelta delle varietà. Tale azione potrà essere incisiva in quanto la nuova figura professionale, avendo instaurato un rapporto con i trasformatori di frumento, sarà in grado di raccogliere informazioni sulle richieste dei molini e pastifici in termini di qualità. Dovendo consigliare in merito alle varietà da seminare sarà richiesta al Manager una continua azione di aggiornamento che sarà possibile anche grazie alle nozioni di genetica di base fornite durante il corso di formazione.
L’intervento formativo è rivolto a tutte quelle figure (occupati con almeno il diploma di scuola secondaria superiore) che attualmente svolgono un ruolo tecnico e/o commerciale all’interno delle PMI interessate alla filiera del frumento duro (strutture di stoccaggio, consorzi agrari, cooperative, molini, ecc.). Sono previsti 18 partecipanti. Il progetto formativo prevede 552 ore di attività così ripartite:
- 168 ore di lezioni in aula,
- 24 ore di visite di studio,
- 340 ore di progettazione sul campo,
- 20 ore di valutazione dell’apprendimento.
Teoria e visite guidate

Le attività di aula saranno ripartite in 15 moduli di cui 4 su argomenti specifici che riguardano la filiera del frumento duro e che sono di seguito specificati: miglioramento genetico e coltivazione del frumento duro, principali parametri qualitativi del frumento duro e della semola, principali bacini di produzione del frumento duro e tecniche di conservazione dello stesso. Gli altri moduli si caratterizzano per una notevole trasversalità fornendo nozioni sul sistema impresa, sull’amministrazione, finanza e controllo di gestione, sui flussi informativi, sulle modalità di interazione delle risorse umane all’interno e all’esterno delle aziende, sullo studio del mercato e le metodologie di analisi del contesto competitivo, sulla certificazione di qualità e sui sistemi di assicurazione qualità. Il corso prevede inoltre una serie di visite guidate presso strutture che operano all’interno della filiera (centri di ricerca e in industrie di trasformazione). Infine è previsto che i partecipanti al corso realizzino 2 elaborati, di cui uno da sviluppare in aula (Disciplinare tecnico per la produzione, conservazione e commercializzazione del frumento duro) ed un secondo che sarà realizzato dai singoli partecipanti al corso nella loro sede di lavoro (Manuale della qualità e documenti pre-certificativi del centro di stoccaggio presso cui lavorano). Il corso sarà sviluppato da docenti provenienti sia dal mondo della ricerca che dal mondo dell’imprenditorialità e della consulenza. La sede di svolgimento del corso sarà a Foggia e l’avvio delle attività è previsto per febbraio/marzo 2003.



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