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Mercati Internazionali

Tra Usa e Canada è guerra commerciale per il grano

Between USA and Canada is commercial war cause wheat


La disputa commerciale sul grano tra Stati Uniti e Canada ha visto un nuovo importante sviluppo lo scorso 17 novembre, allorquando Robert Zoellick, il “Trade Representative” degli Stati Uniti, ha annunciato ufficialmente che l’amministrazione Bush aprirà un caso contro il Canada presso il WTO, avente ad oggetto le pratiche commerciali definite “monopolistiche” del Canadian Wheat Board (CWB). Nel contempo gli Stati Uniti definiscono discriminatorie le norme canadesi che impongono di segregare il grano importato in Canada, impedendo l’accesso del grano statunitense al sistema di trasporto ferroviario canadese. “Il CWB è un monopolio - ha sostenuto Zoellick - ed i suoi speciali benefici e privilegi penalizzano i produttori statunitensi e compromettono l’integrità del sistema commerciale internazionale”.
Il Segretario dell’Agricoltura degli USA, Ann Veneman ha aggiunto che gli Stati Uniti richiedono l’eliminazione dei poteri monopolistici di imprese commerciali statali come il CWB.

Questa iniziativa fa seguito ai propositi annunciati dal governo americano lo scorso febbraio, e si articolerà attraverso quattro canali:
1) inizio di consultazioni con il governo canadese per risolvere la disputa nell’ambito del WTO. Se passeranno 30 giorni senza che il Canada inizi tali consultazioni, gli USA potranno richiedere la costituzione di un apposito “panel” del WTO;
2) possibilità di adottare dazi antidumping e compensativi: il procedimento, iniziato dalla North Dakota Wheat Commission lo scorso settembre è ora all’esame del Dipartimento del Commercio degli USA;
3) identificazione dei reali impedimenti per grano statunitense ad entrare in Canada;
4) ricerca di una riforma globale del commercio agricolo internazionale in ambito WTO.
Il CWB, da parte sua, definisce la presa di posizione americana come “pretestuosa”, denunciando gli attacchi americani contro gli agricoltori canadesi, che sono stati in grado di ottenere risultati così brillanti sul mercato mondiale. “È la solita vecchia storia - ha aggiunto Larry Hill, membro del Consiglio di Amministrazione del CWB - se sei un competitore globale di successo, gli americani ‘cry foul’ (gridano che si tratta di una scorrettezza, ndr)”. Il CWB ritiene ridicole le accuse americane, ritenendo di operare nel pieno rispetto delle leali pratiche commerciali. Gli Stati Uniti ed il Canada, come è noto, sono i principali esportatori mondiali di grano, contribuendo per quasi la metà al commercio mondiale del grano stesso.
La quota statunitense è piuttosto stabile, oscillando tra il 24 e il 28% negli ultimi anni, mentre quella canadese è lievemente flessiva, salvo poi crollare nelle aspettative per il 2002/03, a causa della forte contrazione del raccolto interno. Il peso delle esportazioni sull’economia del settore granario interno, elevatissimo per entrambi i paesi, è comunque difforme: mentre gli Stati Uniti esportano tra il 40 ed il 50% della loro produzione, per il Canada tale dato in alcuni anni sfiora il 90%.



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