La disputa commerciale tra Stati Uniti e Canada in materia di grano si è arricchita di un nuovo capitolo. Lo scorso 15 febbraio, infatti, Robert Zoellick, U.S. Trade Representative (USTR) ha preso ufficialmente posizione in merito alla denuncia presentata nell'ottobre del 2000 dalla North Dakota Wheat Commission, riguardante presunte pratiche monopolistiche e di concorrenza sleale adottate dal Canadian Wheat Board.
I produttori statunitensi, infatti, nella loro petizione avevano sostenuto che il CWB, grazie ai privilegi monopolistici garantiti dal governo canadese, potesse beneficiare di vantaggi concorrenziali nella commercializzazione sia dell'Hard Red Spring che del grano duro. Il Board infatti, sempre secondo i produttori americani, può adottare una politica discriminatoria in materia di prezzi tra i vari acquirenti; inoltre, avendo accesso pressochè esclusivo al grano prodotto nelle regioni occidentali del Canada, è in grado di raggruppare il ricavato delle vendite del grano stesso, e di anticipare ai produttori parte del prezzo che lo stesso CWB prevede di ottenere dalla commercializzazione del grano.
Il margine compreso tra il pagamento iniziale e quello finale permette quindi al Board la massima flessibilità in materia di politica dei prezzi.
Dopo circa 16 mesi di ricerche e investigazioni, l'USTR, nel comunicato stampa del 15 febbraio è giunto alla conclusione che "il governo canadese attribuisce al CWB speciali diritti e privilegi monopolistici che danneggiano i produttori di grano statunitensi".
Le possibili reazioni a queste pratiche monopolistiche seguiranno quattro linee guida:
- il caso sarà sollevato in sede di WTO;
- l'Amministrazione americana esaminerà la possibilità di adottare dazi compensativi;
- l'USTR tenderà ad identificare gli ostacoli alle esportazioni statunitensi in Canada studiando con le autorità canadesi le vie per assicurare un commercio bilaterale su basi eque;
- in sede di negoziati agricoli presso il WTO, il governo americano perseguirà una riforma in senso fortemente contrario ad ogni pratica monopolistica.
L'USTR, d'altra parte, ha deciso per il momento di non andare oltre nel timore di violare gli accordi NAFTA e WTO, creando i presupposti di una possibile ritorsione commerciale da parte canadese.
Dal canto loro i canadesi appaiono discretamente soddisfatti dell'annuncio dell'USTR, proprio in considerazione della mancata adozione di dazi compensativi.
In un loro comunicato stampa, fonti dello stesso CWB mettono in rilievo come "I fatti dimostriano che il CWB è un trader leale, che continuerà a commercializzare il grano canadese sia sul mercato mondiale che internazionale su basi eque".