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Bruno Serato, L’eroe Che A Los Angeles Sfama I Bambini Poveri

Bruno Serato, l’eroe che a Los Angeles sfama i bambini poveri

Ecco una storia d’amore e solidarietà verso i più deboli, che profuma di pasta, pomodoro e basilico. Edizioni Avenue media – grazie ai collaboratori che scrivono sulle sue riviste Pasta&Pastai e Professional Pasta – ne è venuta a conoscenza e ve ne offre un piccolo “assaggio”.

Il racconto ha come protagonista Bruno Serato (nella foto con i “suoi” motel kids), di origine veronese, che da 30 anni vive negli Stati Uniti, dove gestisce – a pochi chilometri da Los Angeles – un ristorante frequentato da divi del cinema e dello show business: da Danny De Vito a Madonna, a Mira Sorvino.

Un giorno di aprile del 2005, Serato porta sua madre a una cena di beneficenza in centro americano che si occupa di bambini in difficoltà.

Alla cena Serato incontra per la prima volta i motel kids, i ragazzi poveri ed emarginati costretti a vivere nel degrado e nell’abbandono dei motel abbandonati della “Città degli Angeli” (costruiti negli anni ’50, queste strutture vennero poi soppiantate dagli hotel di lusso). Ragazzi che mangiano 5 giorni su 7, solo a pranzo, a scuola. In quel momento sua mamma disse la frase che cambiò per sempre la vita del figlio: «Perché non gli fai un piatto di pasta?».

 

Lo chef inizia così a preparare 10-20 piatti di pasta a sera, che presto diventano 300, poi 700, poi 1.000, 1.200 pasti quotidiani per altrettanti ragazzi che, altrimenti, se ne andrebbero a letto con la pancia vuota.

 

Tutto questo, però, ha un costo. Inizialmente è lo stesso imprenditore che si fa carico delle spese (circa 25.000 dollari l’anno) del “Caterina’s Club”, la Onlus da lui fondata che porta il nome di sua madre (nel frattempo scomparsa). Oggi, il budget per la sua associazione ha superato i 200 mila dollari, grazie alla generosità di vari donatori.

Nel 2011 la Cnn lo sceglie fra i “10 eroi” dell’anno “per essere una di quelle persone che nessuno conosce ma che fa qualcosa che incide sulla vita della gente”.

Per servire il primo mezzo milione di pasti (gran parte dei quali consiste in piatti di pasta, in particolare quella al sugo di pomodoro) ci sono voluti 8 anni. Per superare il milione ne sono bastati appena 2. Traguardo celebrato a marzo 2015.

 

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